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Anche
in pieno inverno, la Costa Azzurra non smette mai di
sorprendere
Terra
di luci, di fragranze e di colori, la Costa Azzurra
sorprende tutti ricoprendosi di giallo con i limoni
di Mentone e la mimosa Scorci magnifici da scoprire
furtivamente dalle strade o dai sentieri
L'oliva,
il frutto dell'inverno in Costa Azzurra
Quando
il Maestrale si placa, si possono assaporare le dolcezze
della natura fin dalle colline provenzali della Drôme.
L'oliva di Nyons (classificata "Good Taste Site"
- Sito del Gusto e del Sapore), per esempio, viene colta
tardivamente, quando è ben matura e nera: la
varietà "tanche" produce anche un olio
di qualità, il primo ad ottenere la denominazione
DOC. Per le migliaia di olivicoltori della zona di Nyons
e delle Baronnies, che oggi si prendono cura di 228.000
alberi ripiantati per la maggior parte dopo il gelo
disastroso del 1956, le radici del mestiere si perdono
nel tempo. Ne è testimonianza il frantoio di
Dozol-Autrand (di cui sono conservate le antiche macine
in pietra), situato nei pressi del ponte Romano di Nyons
e datato 1750. Allo stesso modo, la Scourtinerie di
Nyons, unica nel suo genere, rievoca l'antico uso dei
filtri per olio (i fiscoli) sotto forma di tappeto rotondo
tessuto nella fibra della noce di cocco (da non perdere
il piccolo museo). Sarebbe ugualmente un peccato perdere
anche l'Alicoque, festa dell'oliva di Nyons, il primo
fine settimana di febbraio, dove si può degustare
la bruschetta strofinata con aglio e ricoperta d'olio:
una vera delizia!
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Gli
oliveti, accuratamente ordinati, possono essere percorsi
a piedi, senza l'eccessivo caldo della stagione estiva
e, in particolare, attraverso le diramazioni del sentiero
GR9 nei pressi della Drôme. Gli amanti e gli appassionati
di giardini possono fare una sosta nella zona di Manosque
(Alpes de Haute-Provence), il paese di Jean Giono e
dei frutteti di ogni genere. Situata nel territorio
del Parco naturale regionale del Luberon, la "Maison
de la Biodiversité" (Casa della Biodiversità)
organizza stage giornalieri sulla cura degli alberi
da frutto, ogni mercoledì di gennaio e febbraio.
Mimosa
e limone: onore al giallo in Costa Azzurra
Nel
mese di febbraio, giustamente, bisogna prolungare l'evasione
fino al mare. Le rive del Mediterraneo, infatti, vi
riserveranno moltissime sorprese: i massicci costieri
di roccia rossa delle Maures e dell'Estérel si
offrono alla vista in modo quasi effimero con dorature
scintillanti e onnipresenti. I rilievi del litorale
del Var e della Costa Azzurra sono ricoperti di mimosa,
una specie d'acacia importata dall'Australia alla fine
del XVIII secolo. Più precisamente, la mimosa
fu precedentemente importata in Inghilterra dal capitano
Cook, famoso esploratore, quindi piantata in Riviera
da alcuni inglesi in villeggiatura. Fiorendo allo stato
selvaggio come in coltura, sotto un cielo clemente e
su un suolo ricco di silicio, la mimosa fa da mantello
anche al massiccio del Tanneron, tra Cannes e il lago
di Saint-Cassien.
Per
entrare in questo mondo particolare, colorato e profumatissimo,
esistono varie possibilità: visitare una serra
da forzatura (vivaio-giardino specializzato) o l'esposizione
Mimosalia a Bormes-les-Mimosas (24 e 25 gennaio) per
conoscerne le numerose varietà. Si può
anche scegliere di seguire la Route du Mimosa (Via della
Mimosa), tra Bormes e Grasse (la capitale dei profumi!)
su una distanza di 130 km, passando dalle strade panoramiche
(sulla costa rocciosa) e attraverso gli stupendi giardini
del Rayol: un meraviglioso patrimonio dell'Ente nazionale
per la conservazione dei litorali. O ancora, si può
vagabondare a piedi lungo il sentiero GR51 nell'Estérel
senza dover temere gli incendi boschivi, o partecipare
infine al Corso fiorito di Bormes, il 22 febbraio 2004.
A
proposito di sfilate e giardini, l'escursione lungo
il Mediterraneo deve necessariamente proseguire fino
a Nizza e soprattutto Mentone, lungo tutta la Costa
Azzurra dove si festeggia il limone anziché il
carnevale! Simbolo di prosperità d'altri tempi
(introdotto nel XV secolo, il limone di Mentone venne
prodotto in grandi quantità durante il XIX secolo),
questo frutto è festeggiato a febbraio : i numerosi
carri vengono decorati con 3 tonnellate di questo frutto
e necessitano in totale di 20.000 ore di lavoro di preparazione!
Oltre alla festa popolare, bisogna assolutamente esplorare
i numerosi giardini botanici di Mentone, come il tranquillo
Val Rahmeh, la Serra della Madone e le sue graziose
terrazze, o il Palazzo Carnolès che contiene
una collezione di 93 varietà d'agrumi tra cui
la clementina, il cedro, il kumquat e molte altre
(Thanks
to Maison de France )
Hotels
Consigliati in Costa Azzurra :
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Cannes : Hotel Martinez Palace
A
Nizza : Hotel De Kent
A
Monaco : Hotel Columbus
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